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// STATEMENT // Il mio lavoro intreccia fotografia, video, scrittura e performance.

Al centro della mia ricerca ci sono il passaggio e la traccia: ciò che resta di una persona quando non c'è più.

Lavoro mettendo il mio corpo dentro la scena, a volte visibile, a volte presente soltanto come il gesto che ha lasciato un segno, per aprire un'intimità e toccare ferite che riguardano tutti.

In Qui dentro uso l'autoritratto in combinazione con la scrittura, per evocare ricordi di famiglia che risuonano nelle vite degli altri.

Mezzanotte mi ritrae solo davanti alla videocamera mentre scocca l'anno nuovo, all'inizio di qualcosa che non conosco ancora.

In Embodiments indosso i vestiti delle persone che incontro durante le residenze e impersono l'idea che mi sono fatto di loro; sono incontri brevi, che durano il tempo di una residenza.

Ombre è fatto soltanto della traccia effimera del mio corpo che passa e si sovrappone a se stessa, proiettata a grandezza naturale.

Per Miriadi (Northern stars), nel 2023, ho tracciato con vernice fosforescente un sentiero di montagna tra Italia e Francia, percorso di notte da chi prova a raggiungere il Nord. I segni resteranno attivi sul paesaggio per diversi anni, un gesto di cura rivolto a destinatari che non incontrerò mai e non saprò mai come lo avranno accolto.

Quello che cerco, nella mia pratica, è che qualcosa di personale apra qualcosa di comune: che nella traccia di un passaggio chi guarda riconosca il proprio.

 

// BIO // Celestino Marco Cavalli è nato a Valenza, in Italia, nel 1981, ed è cresciuto in una famiglia legata al settore della gioielleria. Incontra la fotografia nel 2002, ritraendo pietre preziose nell'azienda di famiglia in cui inizia a lavorare nel 2000. Negli anni essa diventa una pratica parallela: dal 2010 segue workshop con fotografi professionisti e lavora nello still life pubblicitario, affiancandolo all'attività in azienda. Nel 2017 realizza il primo libro, in cui testi e fotografie si intrecciano, da cui prende avvio il progetto Qui dentro. Nel 2019, a 38 anni, lascia l'azienda e si trasferisce a Urbino per frequentare l'Accademia di Belle Arti, dove apre la propria pratica al video e alla performance.

Tra i suoi lavori: Qui dentro (2017–in corso), Embodiments (2020–in corso), Miriadi (2023) e The Vessel (2026).

Ha preso parte alle residenze Unidee - Fondazione Pistoletto (Biella, 2025), The League of Stars (Skroponeria, Greece, 2025), Viafarini (Milano, 2026), Error (Città del Messico, 2026).

Il suo lavoro è stato esposto a Monopoli (PhEst, 2024), Yerevan (Armenian Center for Contemporary Experimental Art, 2024), Berlino (The archive of the stars, Halo Studio, 2026) and Milano (Milano Centrale Festival, personale, 2026).

Nel 2024 ha ricevuto una menzione d'onore al Premio Francesco Fabbri ed è stato selezionato nella shortlist del Deloitte Photo Grant.

Ha raccontato il proprio lavoro in un seminario organizzato dalla Universidad Autónoma de Madrid (2024) e, su invito delle Accademie di Belle Arti di Bergamo e Bologna, ha presentato in pubblico Autoriflessione per immagini (2025).

Vive e lavora a Valenza.

 
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© Celestino Marco Cavalli 2026