Soglia meccanica
(2026)
Performance realizzata a Milano all’Arco della Pace il 9 Aprile 2026, in cui metto a confronto il corpo umano e un suo doppio in Realtà Aumentata, generato attraverso una scansione 3D del mio corpo.
Entrambi compiono la stessa azione: correre in tondo. Ma mentre io sono sottoposto al limite, alla fatica e all’interruzione, il mio avatar continua all’infinito, indifferente all’esaurimento.
In questo scarto si manifesta la frattura tra la temporalità della macchina e quella del corpo umano: da una parte una continuità programmata, dall’altra una presenza vulnerabile, esposta al cedimento.
È proprio nel momento in cui il corpo reale si arresta e il suo doppio continua che l’opera rende visibile l’impossibilità di aderire davvero a un ideale di efficienza assoluta.